La certezza del diritto esige che le norme giuridiche siano chiare, precise e prevedibili nei loro effetti, in particolare quando possano avere conseguenze sfavorevoli per gli individui e le imprese.
Dal 17 marzo 2011: in un anno …
… sono state esaminate ben oltre 27.000 pronunce - complessivamente rese dalla Corte di Giustizia, Corte Costituzionale, Consiglio di Stato ed alcuni Tar - per metterne a sistema circa 200.
Il rapporto tra pronunce esaminate e quelle ritenute, dalla Redazione, meritevoli di essere segnalate ai Lettori, perché afferenti ai meccanismi di regolazione e funzionamento dei mercati, è appena dello 0,75%.
Tale dato consente di verificare sul campo la capacità del nostro ordinamento giuridico, moderno ed efficiente, di conseguire positivamente uno tra gli obiettivi di rango primario, quale presupposto indefettibile per sostenere lo sviluppo socio-economico e l’occupazione di un Paese, favorire la pacifica convivenza tra cittadini, operatori economici ed Istituzioni, filtrare l’eccesso di litigiosità e riformare gli strumenti di accesso alla Giustizia per la tutela delle situazioni giuridiche e la ragionevole durata dei processi: la certezza del diritto.
Essa esige che le norme giuridiche siano chiare, precise e prevedibili nei loro effetti, in particolare quando possano avere conseguenze sfavorevoli per gli individui e le imprese.
Compito del Legislatore, tipizzando i comportamenti leciti ed illeciti, ovvero normativizzando le regole di condotta, in modo generale ed astratto, è giungere a definire in modo compiuto il funzionamento del sistema Paese; compito del Giudice, in ausilio del Legislatore, è l’essere chiamato, con le sue pronunce, non più solo  a dare soluzione alle controversie concrete, ma anche a completare il puzzle verificando la tenuta ed adeguatezza di tali previsioni generali ed astratte rispetto all’ordinario dispiegarsi della vita sociale, istituzionale, economica e produttiva del Paese.
Regole e Mercati, con l’attività di analisi e segnalazione svolta nel suo primo anno di attività, ha mantenuto il suo compito di cerniera tra Legislazione e Giurisprudenza, ricercando - nella casistica - gli elementi di dettaglio per la costruzione (bottom-up) dei corretti processi di funzionamento dei mercati e dei sistemi giuridici-economici correlati, sino alla completa definizione del quadro regolatorio di riferimento e delle sue possibili variabili, recuperando coerenza e certezza a correzione dei possibili default.
Concludendo il bilancio del primo anno di lavoro di Regole e Mercati, ed in attesa dell’Award 2011, il dato di sistema conferma che in Italia si può e si deve investire, produrre, concorrere a generare sviluppo ed innovazione, creare occupazione, ricorrendo la prima delle condizioni proprie di uno Stato moderno: la certezza del diritto.
Infine, un sentito ringraziamento ai nostri Lettori per il sostegno espresso nell'Anno Primo di Regole e Mercarti 
il Comitato di redazione e coordinamento editoriale